Aggiornamento situazione Covid a settembre 2020

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Aggiornamento situazione Covid a settembre 2020

Set 07 2020

In questi primi giorni di settembre, la situazione dei contagi da Covid-19 in Vietnam sembra essere sotto controllo. Il conteggio si è fermato da qualche giorno a 1049 casi, 786 guarigioni e 35 decessi (7 settembre 2020) link aggiornamenti.

Sembrano quindi efficaci le norme di contenimento del virus e il sistema di quarantena in essere, che permettono un isolamento sicuro per le persone più bisognose di trattamenti, oltre ai casi di persone in autoisolamento presso le proprie abitazioni.

Conduzione di controlli sanitari per le persone che soggiornano in una struttura di quarantena concentrata (Foto: VNA)

Anche nella città di Da Nang, dove è scoppiata la seconda ondata di contagi del paese, la situazione sta lentamente tornando alla normalità: i ristoranti, ad esempio, possono ora ricevere ordini online, vendere e consegnare cibo ai clienti, anche se non ancora autorizzati a servire i clienti in loco. I mezzi di trasporto pubblico potranno inoltre trasportare la metà del numero di capienza dei passeggeri, facendo sempre rispettare le misure di prevenzione e controllo dai contagi (mascherine, gel e distanziamento sociale). Continua però ad essere sospeso qualsiasi tipo di servizio non essenziale e gli eventi con più di 20 persone. Le autorità municipali invitano ancora i cittadini ad evitare di uscire se non necessario, indossare maschere nei luoghi pubblici o sui mezzi di trasporto, lavarsi regolarmente le mani e mantenere la distanza di sicurezza.

In questa popolosa città, è stata molto partecipata la lotta contro l’epidemia, con oltre 20.000 volontari attivati in 9.000 team di monitoraggio per controllare delle condizioni di salute della popolazione e segnalare casi sospetti alle autorità locali. Anche ad Ho Chi Minh molti volontari si sono fatti avanti per donazioni sanguigne e per svolgere azioni di assistenza di prima necessità per i soggetti più fragili.

Iniziative di mobilità e sostenibilità hanno incluso anche donazioni economiche per realtà benefiche. Ne è un esempio l’organizzazione “Saigon Children’s Charity” che mira a facilitare l’accesso dei bambini all’istruzione: tale organizzazione ha raccolto oltre 10 miliardi di VND (pari a 364.230,00 euro) dal Vietnam e dall’estero, che verranno utilizzati per offrire borse di studio e pacchetti viveri ai bambini e alle famiglie economicamente colpite dalla pandemia (link).

Distribuzione del pacchetto viveri a una famiglia vietnamita

L’impatto del Covid-19 sulla situazione economica e lavorativa della popolazione si sta già dimostrando molto grave, ma le ripercussioni a lungo termine sono difficili da prevedere. Durante un’intervista, il direttore esecutivo della Saigon Children’s Charity, Damien Roberts ha affermato che il lavoro di oltre 30 milioni di vietnamiti è stato colpito dalla pandemia. I più colpiti sono le donne, i lavoratori manuali e quelli senza contratto di lavoro.

Per far ripartire l’economia vietnamita, il primo ministro Nguyen Xuan Phucha chiesto di gestire immediatamente la riapertura delle rotte commerciali tra Vietnam e Giappone, Corea del Sud e altri paesi con elevati livelli di sicurezza e prevenzione all’epidemia, consentendo inoltre ai vietnamiti di tornare a lavorare in tali paesi. In risposta al primo ministro, i rappresentanti delle compagnie aeree hanno affermato di essere pronti a effettuare voli internazionali quando consentito.

Il primo ministro Nguyen Xuan Phuc

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