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	<title>Gruppo Trentino Volontariato</title>
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	<description>GTV Onlus - Trento</description>
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		<title>Un altro passo avanti: la Cooperativa Kim Thanh è costituita!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trang e Quyen, dopo l&#8217;esperienza formativa che le ha portate a Trento a Dicembre, sono rientrate in Vietnam e con grande entusiasmo hanno reso partecipi le colleghe di ciò che hanno appreso. Il  desiderio di queste donne di contribuire alla crescita della Cooperativa è chiaro; ora il futuro di questa piccola realtà è letteralmente nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://farm8.staticflickr.com/7141/6759710627_13a6b08059_b.jpg"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7141/6759710627_13a6b08059_m.jpg" alt="" width="240" height="159" align="left" /></a>Trang e Quyen, dopo l&#8217;<a href="http://http://www.gtvonline.org/2011/12/15/lavorare-alla-cooperativa-kt-ecco-cosa-significa-per-noi/" target="_blank">esperienza formativa</a> che le ha portate a Trento a Dicembre, sono rientrate in Vietnam e con grande entusiasmo hanno reso partecipi le colleghe di ciò che hanno appreso.<br />
Il  desiderio di queste donne di contribuire alla crescita della Cooperativa è chiaro; ora il futuro di questa piccola realtà è letteralmente nelle loro mani. Insieme hanno discusso lo Statuto, hanno eletto i soci e stabilito la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato di Controllo, eleggendone i suoi rappresentanti. In accordo con l&#8217;Unione delle Donne locale hanno discusso il business plan ed hanno iniziato a pensare verso quale direzione muovere i primi passi per affermarsi sul mercato. A far da cornice all&#8217;evento è stato organizzato un Congresso ufficiale di costituzione della Cooperativa, a cui hanno preso parte le autorità locali tra cui il Presidente del Comitato popolare del Comune e il Direttore del Dipartimento di economia del Distretto. <span id="more-522"></span>Al momento si rimane in attesa del certificato ufficiale di registrazione, ma la Cooperativa ha ufficialmente preso vita.<br />
«<em>Dopo tanto tempo ci si è infine arrivati</em>», commenta Luca Penasa, che in quest&#8217;ultimo anno e mezzo ha seguito in prima persona <a href="http://www.gtvonline.org/cosa-facciamo/progetti-in-corso/cooperativa-di-reintegrazione-sociale-ad-hai-duong/" target="_blank">il progetto</a>. La strada percorsa fin qui è stata lunga e le difficoltà organizzative non sono certo mancate, ma anche grazie al supporto di GTV queste donne non hanno  perso la determinazione nei confronti del progetto, ed è con rinnovato impegno che hanno tutte le intenzioni di consolidare la propria presenza sulla scena locale.<br />
Ecco la prima mossa: realizzare una nuova collezione per la Cooperativa. La missione ha coinvolto Francesca Cocchi, una designer italiana che si è recata ad Hai Duong con questo obiettivo. Assieme ad Olivia, una designer francese, e a Yen, vietnamita, ha ideato sedici nuovi prodotti, che sono stati quindi l&#8217;esito di una progettazione congiunta. Sono state realizzate principalmente delle borse, alcune con borsello in coordinato, pupazzi di stoffa e accessori per la cucina (come ad esempio grembiuli e guanti). «<em>La cosa bella</em>- prosegue Luca- <em>è che tutti i prodotti sono nati da bozze di idee di Francesca ed Olivia, ma la realizzazione è stata discussa assieme con il gruppo, che li ha anche modificati secondo i propri gusti. Il gruppo ha lavorato bene assieme, dividendosi i compiti e i ruoli in maniera autonoma, senza che Francesca dovesse far nulla, ed ognuno ha fatto la sua parte</em>».<br />
Otto prodotti sono stati selezionati da Binh, un operatore di <a href="http://www.viri.org.vn/" target="_blank">VIRI</a> (Vietnam Rural Industries Research and Development Institute), partner locale di GTV, il quale li presenterà ad una mostra in Germania ad inizio febbraio.<br />
La Cooperativa Kim Thanh è divenuta realtà ed è stata ufficialmente istituita. Questo è davvero l&#8217;inizio di un percorso nuovo e promettente. È il proseguimento di una sfida lanciata a favore dell&#8217;autodeterminazione femminile; è la testimonianza positiva che una cooperazione condivisa e partecipata non è solo possibile, ma soprattutto auspicabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="modella" src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6764576761_e47404aec7_m.jpg" alt="" width="168" height="240" /></p>
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		<title>Un appuntamento per conoscere i progetti ad Atauro, Timor Est</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Timor Est]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 20.00 presso l’Aula Magna della Scuola Primaria “Aldo Gorfer” in via Solteri 22 a Trento, ASsMA &#8211; Associazione Santi Martiri Anauniesi in collaborazione con GTV &#8211; Gruppo Trentino di Volontariato vi invitano all’incontro: “Igiene e Sicurezza Alimentare ad Atauro, Timor Est”. Durante la serata interverranno Piergiorgio Corn, Presidente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7158/6706922891_fc5c7580c4_m.jpg" alt="" width="240" height="159" align="left" /><strong>Venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 20.00</strong> presso l’<strong>Aula Magna della Scuola Primaria “Aldo Gorfer” in via Solteri 22 a Trento</strong>, ASsMA &#8211; Associazione Santi Martiri Anauniesi in collaborazione con GTV &#8211; Gruppo Trentino di Volontariato vi invitano all’incontro: “<strong>Igiene e Sicurezza Alimentare ad Atauro, Timor Est</strong>”.<br />
Durante la serata interverranno <strong>Piergiorgio Corn</strong>, Presidente di ASsMA e <strong>Luca Brentari</strong>, agronomo e consulente volontario di ASsMA. Piergiorgio e Luca porteranno la loro testimonianza dei progetti di Solidarietà Internazionale avviati dall&#8217;associazione ASsMA ad Atauro, isola di Timor Est.<br />
Parteciperà al dibattito <strong>Joao Pereira</strong>, project manager dell&#8217;ONG timorense BELUN.<br />
A sostegno della Missione di Don Francesco Moser ad Atauro, interverrà il Coro della Polizia Municipale di Trento.<br />
Siete tutti invitati a partecipare questa serata per conoscere l&#8217;impegno di ASsMA e GTV a Timor Est!</p>
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		<title>&#8220;Lavorare alla Cooperativa KT: ecco cosa significa per noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricami]]></category>
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		<description><![CDATA[Trang e Quyen sono due socie della Cooperativa Kim Thanh, ideata da GTV nella provincia di Hai Duong, 90 km ad est di Hanoi. Sono volate fino in Italia per scoprire la florida realtà cooperativa trentina e apprendere nuove modalità di gestione e organizzazione del lavoro utili alla loro esperienza. Da maggio 2011, infatti, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7162/6540448969_62ddcbcc9b_m.jpg" alt="" width="240" height="160" align="left" /><strong>Trang</strong> e <strong>Quyen</strong> sono due socie della <strong>Cooperativa</strong> <strong>Kim</strong> <strong>Thanh</strong>, ideata da GTV nella provincia di Hai Duong, 90 km ad est di Hanoi. Sono volate fino in Italia per scoprire la florida realtà cooperativa trentina e apprendere nuove modalità di gestione e organizzazione del lavoro utili alla loro esperienza. Da maggio 2011, infatti, i salari percepiti dalle socie sono frutto esclusivamente del loro lavoro e non derivano più dai finanziamenti di GTV.<br />
Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con loro per scoprire la realtà quotidiana della Cooperativa, come si sta evolvendo e le prospettive per il futuro.</p>
<p><strong>Ciao Trang, ciao Quyen, benvenute, diteci qualcosa di voi&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Mi chiamo Trang, sono socia e manager della Cooperativa. Sono sposata, ho due figli e fin dall&#8217;inizio faccio parte del Progetto. Prima lavoravo nei campi ed avevo un negozietto ad Hai Duong dove vendevo le merci che acquistavo ad Hanoi, ma ho preferito tornare a Kim Thanh per essere più vicina alla mia famiglia. Molto vicina, la mia casa si trova a circa 20 metri dalla sede di lavoro!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Io sono Quyen. Sono sposata, ho due figli, un maschio e una femmina, e sono orgogliosa di loro perché entrambi frequentano l&#8217;Università! Sono socia della cooperativa e il mio lavoro è fare la ricamatrice, ma prima anch&#8217;io lavoravo in un&#8217;azienda privata. Ero ben pagata, ma in compenso ero troppo distante da casa. L&#8217;Unione delle Donne, partner locale di GTV, mi ha contattata per chiedermi di far parte di questo Progetto per il recupero delle donne vittime di tratta. Anche se guadagno meno rispetto a prima sono felice di mettere a disposizione il mio talento per far crescere la Cooperativa.  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle Province del Vietnam la maggior parte della popolazione vive di agricoltura. Il lavoro in Cooperativa vi permette di continuare con questa attività?</strong><span id="more-482"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Attualmente ho un piccolo appezzamento di terreno, circa 720 m2,nel quale coltivo il riso, ma quest&#8217;attività non mi prende molto tempo. Il raccolto avviene due volte l&#8217;anno, perciò la maggior parte del mio tempo lo dedico al lavoro in Cooperativa e alle faccende domestiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Il mio campo è molto più grande, circa 3000 m2, ma nonostante ciò riesco ad integrare l&#8217;attività agricola con il lavoro in Cooperativa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vostra vita è cambiata da quando lavorate alla Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Prima avevo una piccola attività che mi fruttava di più, quindi ora il guadagno è minore, ma il lavoro nella Cooperativa mi consente di stare più vicina alla mia famiglia. Devo dire che è stato mio marito ad incoraggiarmi a cambiare; questo lavoro ha ottime prospettive di crescita e stabilità. Inoltre, è stato molto formativo, ho imparato un sacco di cose.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Per me è stato diverso, io lavoravo già nel settore del ricamo, quindi non è stato un cambio radicale. Se lavorassi per un&#8217;azienda privata sicuramente guadagnerei di più, ma qui sono più vicina a casa e grazie agli orari flessibili posso gestire in autonomia il mio tempo. Credo anche che la Cooperativa possa crescere ed aumentare la sua produttività, così potrò guadagnare meglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci raccontate una vostra giornata- tipo alla Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Al mattino organizzo il lavoro, controllo gli ordini e la produzione in generale, poi vado dalle ragazze e controllo le presenze e mi assicuro che tutto si svolga regolarmente. Chiedo alle ragazze se hanno qualche difficoltà e in caso cerco di aiutarle a trovare una soluzione. Poi se non ci sono problemi posso tornare a casa.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>La mattina lavoro dalle 7.30 alle 11.30 ed il pomeriggio lavoro altre 4 ore, per un totale di 8 ore al giorno compreso il sabato. Gli orari comunque sono piuttosto flessibili, per cui posso anche fare 5 ore la mattina e 3 il pomeriggio, o viceversa, l&#8217;importante è che faccia il mio lavoro. Questo è molto vantaggioso perché mi consente di organizzare le faccende domestiche ed il lavoro nel campo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La scelta di lavorare alla Cooperativa è stata supportata dalla vostra famiglia? E cosa ne pensa la vostra comunità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Fin dall&#8217;inizio ho ricevuto molto sostegno da mio marito, ora la speranza è che la Cooperativa si sviluppi e porti maggiore ricchezza. A Kim Thanh inizialmente nessuno prendeva seriamente il Progetto, perché si pensava che delle donne “trafficate” non fossero in grado di portare avanti un&#8217;iniziativa di questo tipo. In molti si aspettavano che la Cooperativa diventasse   un asilo per i figli delle lavoratrici! Adesso, dopo 4 anni, tutti hanno dovuto ricredersi perché hanno capito che noi invece non stavamo scherzando.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Se non fossi supportata dalla mia famiglia avrei dovuto cercare un lavoro più redditizio! Spero comunque in tempi migliori, in salari più elevati. Ci crediamo tutte, ed è questo il motivo per cui continuiamo ad impegnarci nel nostro lavoro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è l&#8217;aspetto che più apprezzate della Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>E&#8217; bello lavorare alla Cooperativa perché per me non è solo un lavoro ma è come una seconda famiglia; siamo tutte sorelle e ci sosteniamo a vicenda nei momento di bisogno.</em></p>
<p>Quyen: <em>Anche per me questo è l&#8217;aspetto migliore del lavoro, un clima così non lo troverei in nessuna azienda privata.</em></p>
<p><strong>Qual è invece l&#8217;aspetto che non vi piace?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Per ora, con i salari che percepiamo, non riusciamo a soddisfare pienamente tutti i bisogni della nostra famiglia. Lo stipendio di mio marito è fondamentale: se anche lui guadagnasse come me non potremmo andare avanti.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>La penso allo stesso modo, a parte la paga non vedo aspetti negativi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensate di continuare a lavorare per la Cooperativa ancora per molti anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Si, almeno per altri dieci o vent&#8217;anni!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen:  <em>Certo! Crediamo nel nostro lavoro, abbiamo tutte le competenze e le capacità per farcela, non vedo il motivo per cui dovrei trovarmi un altro impiego.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo voi, di cosa ha bisogno la Cooperativa per migliorarsi? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>La cooperativa ha bisogno di nuovi macchinari, e le socie devono migliorare la tecnica e velocizzarsi. Per questo non dobbiamo smettere di investire in formazione. Al momento però non abbiamo i soldi per fare questi investimenti ed è quasi impossibile reperirli, agli occhi dei finanziatori non siamo ancora una realtà abbastanza solida.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per salutarci volete raccontarci qual è il vostro sogno per il futuro? Anche non relativo alla Cooperativa&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Il mio è un sogno molto semplice, spero che mio figlio cresca bene ed educato.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Il mio sogno è molto simile a quello di Trang, spero che finita l&#8217;Università mia figlia trovi un buon lavoro e faccia una famiglia felice. </em></p>
<p><a href="http://farm8.staticflickr.com/7032/6520397317_8a3752e7d2_b.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7032/6520397317_8a3752e7d2_m.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Per conoscere i prodotti della Cooperativa di reintegrazione sociale Kim Thanh puoi trovarci tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 in via San Marco, 3 e al Mercatino della Solidarietà dal 18 al 24 Dicembre in via Garibaldi dalle 10.00 alle 19.00.</strong></em></p>
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		<title>La testimonianza di Piera dalla Cambogia</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/11/16/la-testimonianza-di-piera-dalla-cambogia/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Staff]]></category>

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		<description><![CDATA[Piera, coordinatrice della comunicazione di GTV, ci ha inviato dalla Cambogia un intenso resoconto della visita ai reparti neonatali di questo Paese&#8230;  Il futuro è adesso, al centro di salute materno-infantile di Phnom Penh Varcare la porta della sala neonatale di un ospedale del Sud Est asiatico non è semplice: troppo poche le strutture ospedaliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6047/6350636864_63670415f5_m.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" /><em>Piera, coordinatrice della comunicazione di GTV, ci ha inviato dalla Cambogia un intenso resoconto della visita ai reparti neonatali di questo Paese&#8230;<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"> Il futuro è adesso, al centro di salute materno-infantile di Phnom Penh</p>
<p style="text-align: justify;">Varcare la porta della sala neonatale di un ospedale del Sud Est asiatico non è semplice: troppo poche le strutture ospedaliere che ospitano un reparto di neonatologia e, qualora esistano, sono spesso prive della strumentazione essenziale per permettere la sopravvivenza dei più piccoli tra i pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile affrontare la realtà neonatale in paesi dove il tasso di mortalità infantile è tra i più alti dell’Asia e per comprendere le ragioni dell’intervento di ANT nei centri di salute materno-infantili cambogiani e laotiani, è necessario prima conoscere la vita delle persone che vivono qui, parlare con le mamme in reparto e aspettare qualche notizia negli affollati corridoi dell’ospedale assieme ai papà, trepidanti d’attesa.</p>
<p><span id="more-439"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Famiglie numerose, in cui il lavoro della donna è essenziale per assicurare coesione e garantire la sussistenza di tutti i membri. Le donne cominciano fin dalla tenera età a lavorare, a prendendosi cura dei fratelli, aiutando la famiglia d’origine nelle faccende di casa.<br />
Sono ancora delle bambine quando iniziano a racimolare qualche soldo nelle risaie o nelle fabbriche e continuano a lavorare incessantemente, per tutto il resto della loro vita.<br />
Anche quando aspettano un bambino, lavorano senza esitazione fino alla fine della gravidanza. Molte arrivano all’ospedale in motorino o sul tuk tuk, a travaglio già avviato, percorrendo lunghe strade dissestate, spesso accompagnate dal marito, dalla propria madre e dai figli.<br />
Non si sottopongono ad analisi durante la gravidanza e riuscire a raggiungere un ospedale dotato dell’attrezzatura medica essenziale e di personale qualificato diventa fondamentale per poter garantire un futuro al proprio bambino e a sé stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro con le mamme e i papà, la conoscenza delle loro vite, ci permette di comprendere perché ANT si è spinto nel Sud Est asiatico. Da queste parti le complicazioni avvengono di frequente, complici la malnutrizione e l’affaticamento fisico dovuto al tanto lavoro della futura mamma, in questo contesto è fondamentale che vi sia un reparto di neonatologia funzionante.<br />
Per questo motivo, in questi giorni è in corso una missione medica co-finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento a cui ha preso parte personale italiano volontario esperto in neonatologia, ostetricia-ginecologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ottica di incrementare l’efficacia degli interventi e dell’uso della strumentazione, le dottoresse Licia Lugli e Cecilia Rossi dell’Ospedale di Modena, l’ostetrica Cecilia Bonat del Distretto Sanitario Est della Provincia di Trento e l’infermiera Tiziana Boschetti dell’Ospedale Santa Chiara di Trento stanno effettuando una serie di incontri formativi rivolti al personale sanitario locale di 19 ospedali provinciali del Laos e 13 ospedali provinciali della Cambogia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli incontri sono orientati a preparare infermieri, ostetriche e ginecologi cambogiani e laotiani nell’uso delle tecniche per seguire il travaglio, il parto e la rianimazione neonatale. Una particolare attenzione è rivolta alla messa in atto di pratiche igieniche e di accudimento volte alla tutela dei pazienti.<br />
Visitando gli ospedali di Vientiane in Laos e di Phnom Penh in Cambogia ci appare sempre più evidente che le situazioni da affrontare sono molteplici, sia dal punto di vista organizzativo che dell’assistenza basilare a mamma e neonato.</p>
<p style="text-align: justify;">La voglia di restare qui per continuare a cooperare con il personale locale è tanta, consapevoli dell’importanza del lavorare insieme e desiderose di impegnare ogni energia per contribuire alla diminuzione della mortalità neonatale.<br />
Di certo, tornate in Italia, porteremo sempre dentro di noi la gioia negli occhi di Phin Sinllon, giovane mamma cambogiana, mentre abbraccia il suo bimbo di 23 settimane, sottoposto a fototerapia, felice di essere riuscita a raggiungere l’ospedale di Phnom Penh in tempo per garantirgli le cure necessarie ad un adeguato sviluppo.</p>
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		<title>Geografia dal Volto Umano: scopriamo il Bangladesh con GTV</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/11/05/geografia-dal-volto-umano-scopriamo-il-bangladesh-con-gtv/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>

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		<description><![CDATA[GTV ha il piacere di invitarti GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011 alle ore 18.00, presso la Sala Mons. Pizzolli (IV piano sede Acli) in via Roma 57 a Trento per condividere assieme la testimonianza di Francesca Anzi, direttrice di GTV, ONG attiva in Bangladesh con un progetto di sensibilizzazione nelle scuole bengalesi sulla gestione del rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Geografia dal Volto Umano" src="http://farm7.static.flickr.com/6236/6311779014_c48a20070b_m.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" />GTV ha il piacere di invitarti <strong>GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011 alle ore 18.00, presso la Sala Mons. Pizzolli (IV piano sede Acli) in via Roma 57 a Trento</strong> per condividere assieme la testimonianza di <strong>Francesca Anzi, direttrice di GTV, ONG attiva in Bangladesh con un progetto di sensibilizzazione nelle scuole bengalesi sulla gestione del rischio di eventi calamitosi</strong>. Francesca ci introdurrà nella storia e nella geografia del Bangladesh, condividendo aspetti e informazioni maturati durante la sua esperinza personale nel Paese. L&#8217;incontro rientra all&#8217;interno del percorso di formazione “Geografia dal volto umano” promosso dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento in collaborazione con Ipsia del Trentino, CTA e Giovani Soci della Cassa Rurale di Trento, ed è il primo di una serie di serate che vedranno come protagonisti GTV e ANT-Amici della Neonatologia Trentina.<br />
Vi aspettiamo numerosi a questo importante appuntamento!</p>
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		<title>ES.SER.CI NEL MONDO 2011: in Vietnam con GTV</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Staff]]></category>
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		<description><![CDATA[Alice Micheli, Anna Brian, Ghennet Semere e Noelia Jakimczyk raccontano l&#8217;esperienza che le ha viste partire alla scoperta di un Paese lontano&#8230; Due occhi a mandorla ci guardano. Sono gli occhi della piccola Thuong. Vive con la famiglia e le loro poche cose nel Comune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6098/6265678015_0edc8dde09.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" /><em>Alice Micheli, Anna Brian, Ghennet Semere e Noelia Jakimczyk raccontano l&#8217;esperienza che le ha viste partire alla scoperta di un Paese lontano&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Due occhi a mandorla ci guardano. Sono gli occhi della piccola Thuong. Vive con la famiglia e le loro poche cose nel Comune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac Giang. Non sono i primi occhi di bambino che ci squadrano: da qualche giorno infatti ci troviamo in Vietnam per vivere un&#8217;esperienza di solidarietà internazionale visitando i progetti di GTV. Siamo ad Hanoi, la capitale, spaesate dal ronzare incessante dei motorini e il frastuono del traffico, in continuo sussultare per i clacson.  Ci muoviamo dapprima con apprensione lungo le strade, fino a scoprirne il ritmo e a farlo quasi nostro. A poco a poco familiarizziamo con questo mondo fatto di garage che di sera diventano ristoranti, di negozi in cui la stanza adiacente è la camera da letto dei proprietari, di motorini che all’occorrenza diventano scomodi letti su cui schiacciare un pisolino. La strada è il cuore pulsante della società vietnamita: è il luogo dell’incontro, ma anche delle più disparate attività lavorative: incontriamo barbieri appostati lungo le vie, gruppi di donne che chiacchierano amabilmente e si aggiornano sulle ultime novità del quartiere, venditrici di strada che, contro ogni legge igienica, utilizzano i marciapiedi come fossero tavolini per l&#8217;esposizione di carne e verdura.</p>
<p><span id="more-407"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni donna ha una storia da raccontare. Lo capiamo dopo aver conosciuto le ragazze della Cooperativa avviata da GTV ad Hai Duong. Le osserviamo e, più che semplici colleghe, ci sembrano sorelle. Parliamo con loro e capiamo quanto sono legate a questa realtà e siamo certe che in futuro continueranno ad unire le forze per proseguire questo cammino da sole. Così, dopo un intenso pomeriggio, anche noi riprendiamo il nostro: usciamo dalla città e ci dirigiamo verso le colline, le risaie, percorriamo sentieri fangosi e appesantiti dalle violente ed improvvise piogge che caratterizzano la stagione estiva. Arriviamo infine nei villaggi rurali del distretto di Son Dong, dove il tempo sembra essersi fermato: muoviamo i nostri passi sulla strada sterrata, tra le capanne di paglia e fango, circondate da una natura rigogliosa e da una foresta sterminata. Ambientarsi in un contesto così diverso da quello a cui siamo abituate non è stato facile, ma non ci siamo spaventate: abbiamo “messo le mani nell’impasto” senza paura di sporcarci. Per questo ci piace ricordare la nostra esperienza come un’avventura! Abbiamo percorso i sentieri della foresta vergine di Khe Ro, a Bac Giang, un luogo incontaminato accompagnate solo dallo scorrere dell’acqua; qui abbiamo conosciuto il vero Vietnam, grazie anche a chi ci ha aperto le porte della propria casa, come Tien, che ci ha accolte senza farci sentire straniere. Si è dimostrato  un’ottima guida, indispensabile ed esperta; grazie a lui abbiamo esplorato la foresta che fa da sfondo al Progetto Ecoturismo. Siamo rimaste piacevolmente sorprese dall’ospitalità di questa gente: tutte le attenzioni ricevute ci hanno fatto sentire a casa. Abbiamo incontrato una povertà che non disdegna mai un grande sorriso, una stretta di mano, un invito a bere un tè per rilassarsi in compagnia dopo una lunga giornata. Sono tanti i volti che ricordiamo con affetto, gli sguardi intensi che ancora oggi portiamo dentro di noi. È proprio il contatto umano che ha reso la nostra esperienza vietnamita così unica, così speciale e, nonostante il limite imposto dalla lingua, siamo riuscite a creare legami vivaci e spontanei, grazie anche all’aiuto dei volontari locali e di Luca e Que, i nostri punti di riferimento in questa avventura. Anche noi abbiamo attraversato quel “ponte” che lega Trentino e Vietnam, sperimentando una solidarietà partecipativa  e inclusiva, rispettosa delle identità e delle differenze culturali. Parleremo sempre della nostra esperienza, sperando, nel nostro piccolo, di contribuire ad estendere la conoscenza di un Paese meraviglioso che molto spesso viene ricordato solo per le tragiche vicende storiche che l’hanno coinvolto. Cảm ơn, grazie, Việt Nam!</p>
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		<title>1/2 Maratona del Concilio &#8211; Città di Trento</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 10:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci siamo quasi, manca davvero poco alla partenza della prima edizione della &#8220;1/2 Maratona del Concilio&#8221;, manifestazione sportiva fortemente voluta dalla neonata &#8220;Associazione Sportiva Dilettantistica&#8221;. La partenza è fissata per 18 settembre alle ore 10.00 in Piazza Dante, il percorso avrà la classica lunghezza di km 21,097, un anello che oltre al centro storico arriverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maratonadelconcilio.it/home.html" target="_blank"><img src="http://www.maratonadelconcilio.it/images/p031_1_03.jpg" vspace="5" width="196" align="left" border="5" height="182" hspace="5" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> Ci siamo quasi, manca davvero poco alla partenza della prima edizione della <a href="http://www.maratonadelconcilio.it/home.html" target="_blank">&#8220;1/2 Maratona del Concilio&#8221;</a>, manifestazione sportiva fortemente voluta dalla neonata &#8220;Associazione Sportiva Dilettantistica&#8221;. La partenza è fissata per 18 settembre alle ore 10.00 in Piazza Dante, il percorso avrà la classica lunghezza di km 21,097, un anello che oltre al centro storico arriverà a toccare il sobborgo di Mattarello, per poi tornare verso la città con arrivo in Piazza Duomo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Paolo Biondaro </strong>e <strong>Alessandro Callegari</strong>, <strong>Marina Garbellotti</strong> e <strong>Antonella Vecchio</strong> correranno la &#8220;1/2 Maratona del Concilio città di Trento&#8221; per sostenere l’azione di GTV a favore delle popolazioni del Sud Est asiatico, intendendo la manifestazione non soltanto come una gara competitiva, ma anche un’occasione per raggiungere il traguardo della solidarietà.<br />
Indossando la maglietta di GTV, i 4 maratoneti uniranno allo spirito sportivo la volontà di sostenere popolazioni che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione.</p>
<p>I volontari dell&#8217;associazione, inoltre, saranno presenti alla partenza, presso piazza Dante, con uno stand informativo sulle attività dell&#8217;organizzazione. Venite a trovarci!</p>
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		<title>Un click per GTV!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 10:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno GTV sta partecipando ad un concorso che potrebbe darle l&#8217;opportunità di ricevere una donazione a sostegno delle sue attività. Per farcela abbiamo bisogno dell&#8217;aiuto di voi lettori: un vostro click qui può fare davvero la differenza! Aiutateci a raggiungere il maggior numero di voti possibile regalandoci il vostro voto e invitando chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6073/6035049848_47eb470f41_m.jpg" height="160" hspace="5" vspace="5" width="200" align="left" />Da qualche giorno GTV sta partecipando ad un concorso che potrebbe darle l&#8217;opportunità di ricevere una donazione a sostegno delle sue attività.<br />
Per farcela abbiamo bisogno dell&#8217;aiuto di voi lettori: un vostro click<a href="http://1clickdonation.com/gallery.php?id_onlus=331"> qui</a> può fare davvero la differenza!</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.gtvonline.org/wp-admin/upload.php?style=inline&amp;tab=browse&amp;action=view&amp;ID=376&amp;post_id=-1313138410&amp;paged"> 			</a>Aiutateci a raggiungere il maggior numero di voti possibile regalandoci il vostro voto e invitando chi vi sta attorno a farlo! Grazie infinite per il vostro sostegno!</p>
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		<title>Progetto Ecoturismo: un aggiornamento</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

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		<description><![CDATA[Francesca Anzi e Luca Penasa ci scrivono in diretta dal Vietnam un aggiornamento sul progetto di Ecoturismo ad An Lac&#8230; Andare a Son Dong in questo periodo è difficoltoso. Queste sono le settimane della raccolta dei lichis, i tipici frutti della zona. Di mattina gli agricoltori con i loro motorini carichi fino l&#8217;impossibile, portano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm7.static.flickr.com/6125/5933144974_96b2e85ca4_m.jpg" height="180" hspace="5" vspace="5" width="240" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify">Francesca Anzi e Luca Penasa ci scrivono in diretta dal Vietnam un aggiornamento sul progetto di Ecoturismo ad An Lac&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">Andare a Son Dong in questo periodo è difficoltoso. Queste sono le settimane della raccolta dei lichis, i tipici frutti della zona. Di mattina gli agricoltori con i loro motorini carichi fino l&#8217;impossibile, portano i frutti nei punti di raccolta nelle principali cittadine della provincia e nel pomeriggio grandi camion, troppo grandi per queste strade, caricano le casse bianche piene di questi succosi frutti con destinazione tutto il mondo. Usualmente da Hanoi in tre ore e mezza si arriva ad An Lac, il villaggio dove lavoriamo. Ieri siamo partiti alle 7 e siamo arrivati dopo mezzogiorno. L&#8217;Unione delle Donne ci stava aspettando. Avremmo visto il terreno dove sorgerà il Centro di Formazione Professionale e di Produzione dell&#8217;artigianato locale: incenso e candele. E avremmo conosciuto anche le 6 persone che hanno da poco cominciato la formazione.<span id="more-374"></span><br />
Il progetto in cui si inseriscono queste attività è denominato <a href="http://www.gtvonline.org/cosa-facciamo/progetti-in-corso/eco-turismo-ad-an-lac/" target="_blank">“KHE impROnta di turismo responsabile!”</a> e prevede, oltre che all&#8217;avvio di micro imprese di accoglienza turistica, homestay, anche campagne di igiene per migliorare la situazione igienico sanitaria ed anche attività legate alla produzione di artigianato locale. Con un approccio integrato siamo certi l&#8217;intervento sarà più efficace.<br />
I sei beneficiari che abbiamo incontrato sono stati scelti secondo dei criteri che comprendono oltre che criteri economici, anche la motivazione ad intraprendere un percorso di formazione professionale ed anche la responsabilità a formare a loro volta altre persone che parteciperanno alla produzione di incenso e candele.<br />
Vi, la leader del gruppo, ci racconta, davanti alla telecamera, del periodo di formazione che ha ricevuto tramite i tecnici di un&#8217;impresa di incensi: “Era la prima volta che vedevo un macchinario simile ed il primo giorno non avevo idea di come si potesse fare. Ora che abbiamo imparato e che il signor Mui (ndr: il tecnico della controparte) è riuscito ad installare i macchinari anche nel nostro villaggio, abbiamo voglia di cominciare presto. Così, dopo aver praticato noi stessi qui presso il nostro villaggio, riusciremo ad insegnare anche ad altre persone a fare questo lavoro e vi saranno opportunità di aumentare il nostro reddito familiare”.<br />
Il raccolto dei lichis quest&#8217;anno non è stato particolarmente remunerativo e la gente ad An Lac ne sta risentendo. Garantire opportunità di reddito alternativo all&#8217;agricoltura è uno degli obiettivi di questo progetto.<br />
Sono stati giorni molto intensi durante i quali siamo riusciti a visitare non solo il villaggio, ma anche la foresta di Khe Ro. Questa foresta è una riserva naturale che ha ispirato a scrivere questo progetto e che speriamo possa accogliere i turisti nazionali ed internazionali che avranno così la possibilità di conoscere una delle tante meraviglie nascoste che questo paese possiede.</p>
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		<title>GTV nelle scuole del Bangladesh</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 15:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>

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		<description><![CDATA[A quattro anni di distanza dalle devastazioni del Sidr, ciclone forza 4 che ha investito il Bangladesh sud-occidentale nel novembre del 2007, GTV continua la sua azione per rafforzare il ruolo della scuola nella gestione del rischio di calamità naturali nei villaggi a sud del paese. Siccità, uragani e inondazioni sono fenomeni sempre più frequenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5195/5876542469_15e74736cb_m.jpg" height="180" hspace="5" vspace="5" width="240" align="left" />A quattro anni di distanza dalle devastazioni del Sidr, ciclone forza 4 che ha investito il Bangladesh sud-occidentale nel novembre del 2007, GTV continua la sua azione per rafforzare il ruolo della scuola nella gestione del rischio di calamità naturali nei villaggi a sud del paese.<br />
Siccità, uragani e inondazioni sono fenomeni sempre più frequenti in Bangladesh, uno dei paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici.<br />
Per GTV la prevenzione del rischio di disastri ambientali parte anche dai banchi di scuola. Informare bambini ed adolescenti sui pericoli derivati da situazioni di emergenza e insegnare loro misure di prevenzione per la gestione del rischio significa assicurare un valido supporto all&#8217;intera comunità.<br />
Per queste ragioni GTV assieme a STEPS TOWARDS DEVELOPMENT, ong bengalese partner locale per il progetto, hanno attivato corsi di formazione nei distretti di Pirojpur e di Borguna per insegnanti ed ex studenti i quali, a loro volta, hanno trasmesso a 195 studenti i contenuti formativi per affrontare l&#8217;emergenza.<span id="more-372"></span><br />
Saranno proprio loro, i giovani formati, a veicolare i messaggi di gestione del rischio delle calamità naturali e degli effetti di queste all&#8217;interno dei rispettivi villaggi di appartenenza.<br />
In questo modo la scuola diviene un elemento fondamentale per la genesi di attività collettive di utilità pubblica, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza delle problematiche legate al cambiamento climatico, alla deforestazione e al degrado del suolo.</p>
<p>Per maggiori informazioni su questo progetto clicca<a href="http://www.gtvonline.org/cosa-facciamo/progetti-in-corso/sensibilizzazione-a-scuola-sulla-gestione-del-rischio-di-eventi-calamitosi/"> qui</a>!</p>
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