<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gruppo Trentino Volontariato</title>
	<atom:link href="http://www.gtvonline.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gtvonline.org</link>
	<description>GTV Onlus - Trento</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Apr 2012 13:05:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Focus sul Sostegno a distanza</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2012/04/10/focus-sul-sostegno-a-distanza/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2012/04/10/focus-sul-sostegno-a-distanza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostienici]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=604</guid>
		<description><![CDATA[Hoang, Duyen, Hai, Ba, Linh sono i nomi di alcuni bambini e bambine vietnamiti che partecipano al programma Sostegno a distanza (SAD) promosso da GTV. Attualmente sono 88 i bambini beneficiari; vengono sostenuti da altrettante famiglie italiane che hanno deciso di impegnarsi ad offrire loro un futuro migliore. Il progetto, avviato da GTV nel 2005, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/gruppo_trentino_volontariato/7044411291/in/photostream#/photos/gruppo_trentino_volontariato/7044411291/in/photostream/lightbox/"><img class="alignleft" title="bambina che disegna" src="http://farm6.staticflickr.com/5312/7044411291_70b334e096_m.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Hoang, Duyen, Hai, Ba, Linh sono i nomi di alcuni bambini e bambine vietnamiti che partecipano al programma <strong>Sostegno a distanza (SAD)</strong> promosso da GTV. Attualmente sono 88 i bambini beneficiari; vengono sostenuti da altrettante famiglie italiane che hanno deciso di impegnarsi ad offrire loro un <strong>futuro migliore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://http://www.gtvonline.org/cosa-facciamo/sostegno-a-distanza/" target="_blank">Il progetto</a>, avviato da GTV nel <strong>2005</strong>, ha vissuto una continua crescita sia in termini di adozioni avviate sia in termini di interesse da parte delle famiglie sostenitrici. Il Sostegno a distanza consiste principalmente nel supportare finanziariamente un bambino o una bambina nella Provincia di <strong>Bac Giang</strong>, nel Nord del Vietnam, per accompagnarli durante il loro percorso di studi e per garantire loro assistenza medica. <span id="more-604"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I beneficiari sono bambini con famiglie allargate, orfani di uno o di entrambi i genitori, che si trovano a vivere con parenti e che, nella maggioranza dei casi, sono costretti a contribuire al proprio sostentamento ed a quello della loro famiglia lavorando. Questo fa sì che il tempo da dedicare allo studio sia molto poco e non è raro che i bambini siano costretti ad abbandonare la scuola, perdendo ogni possibilità di costruirsi un <strong>futuro dignitoso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le famiglie sostenitrici, versando una quota annuale, contribuiscono ad alleviare le difficoltà dei bambini di Bac Giang e delle loro famiglie, intrecciando r<strong>elazioni tra Italia e Vietnam</strong> attraverso lo scambio periodico di lettere, fotografie o disegni. GTV si propone di migliorare il programma Sostegno a distanza per renderlo un&#8217;effettiva opportunità per creare un rapporto reciproco duraturo tra una famiglia italiana ed un bambino o una bambina sostenuti. Oltre all&#8217;aumento dei Sostegni attivi, GTV auspica quindi un accrescimento del <strong>coinvolgimento</strong> delle famiglie italiane nel programma SAD unito ad una maggiore consapevolezza dei sostenitori per una partecipazione attiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutti questi anni di attività GTV ha riscontrato alcune problematiche cruciali, come ad esempio una diffusa <strong>malnutrizione infantile</strong> nelle aree in cui si inserisce il progetto ed una scarsa <strong>sicurezza alimentare</strong>. Entrambe le questioni non sembrano essere particolarmente sentite dalle famiglie dei bambini sostenuti ed il riso rimane la principale fonte di sostentamento, anche se non è di certo sufficiente a fornire ai bambini il giusto apporto di principi nutritivi necessari alla crescita. L&#8217;intento quindi è quello di migliorare le condizioni alimentari delle famiglie partecipanti al programma SAD attraverso la creazione di &#8220;club&#8221; dei genitori o dei tutori dei bambini sostenuti, che costituiranno dei momenti d&#8217;incontro e di formazione per i genitori stessi. Questi ultimi, a loro volta, contribuiranno ad estendere le conoscenze e le competenze acquisite in materia, coinvolgendo l&#8217;intera comunità nella lotta alla malnutrizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie al supporto delle numerose famiglie italiane che hanno aderito al programma, GTV in questi sette anni ha raggiunto più di cento bambini che si trovavano in situazioni di disagio, cercando di migliorare le condizioni di vita in una delle zone più povere del Vietnam. Per far sì che questo intervento risulti efficace, GTV ha sempre cercato di modellare la propria azione rinnovando ed aggiustando le iniziative proposte in base alle esigenze ed alle problematiche via via emergenti. In questo momento l&#8217;attenzione è  focalizzata sul problema della malnutrizione infantile e sulla sicurezza alimentare. L&#8217;aiuto delle famiglie sostenitrici sarà anche stavolta fondamentale, poiché le loro donazioni andranno a costituire i fondi per i progetti rivolti alla totalità delle famiglie con bambini sostenuti, tra cui le attività di formazione sul tema di una corretta ed equilibrata alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, eventi specifici saranno parallelamente organizzati in Trentino al fine di informare le famiglie sostenitrici dell&#8217;evoluzione del programma SAD, delle novità e dei cambiamenti che li vedranno partecipi in prima persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/gruppo_trentino_volontariato/6918380026/in/photostream#/photos/gruppo_trentino_volontariato/6918380026/in/photostream/lightbox/"><img class="aligncenter" title="Bambino di Bac Giang" src="http://farm6.staticflickr.com/5199/6918380026_16b9584e92_m.jpg" alt="" width="240" height="166" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi saperne di più non esitare a contattarci allo <strong>0461 986696</strong> oppure scrivi a <strong>sad@gtvonline.org</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2012/04/10/focus-sul-sostegno-a-distanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cooperazione Internazionale: le testimonianze di Joao e Miraz</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2012/02/22/cooperazione-internazionale-le-testimonianze-di-joao-e-miraz/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2012/02/22/cooperazione-internazionale-le-testimonianze-di-joao-e-miraz/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=579</guid>
		<description><![CDATA[Joao e Miraz sono Project Managers di due Organizzazioni partner di GTV, rispettivamente Belun a Timor Est e Steps Towards in Bangladesh. Sono venuti fino a Trento per partecipare al corso di &#8220;Planning Strategies&#8221; al Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e noi ne abbiamo approfittato per rivolgergli qualche domanda! Ciao Joao, ciao Miraz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://farm8.staticflickr.com/7180/6777256818_793da18f10_m.jpg"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7180/6777256818_793da18f10_m.jpg" alt="" width="240" height="159" align="left" /></a><em>Joao e Miraz sono Project Managers di due Organizzazioni partner di GTV, rispettivamente Belun a Timor Est e Steps Towards in Bangladesh. Sono venuti fino a Trento per partecipare al corso di &#8220;Planning Strategies&#8221; al <a href="http://www.tcic.eu/web/guest;jsessionid=5fcf12d1277e8deefc0462898486" target="_blank">Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale</a> e noi ne abbiamo approfittato per rivolgergli qualche domanda!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciao Joao, ciao Miraz, raccontateci un po&#8217; di voi e delle Organizzazioni per cui lavorate&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao</strong>: Il mio nome è Joao Do Rossario Pereira ma la mia famiglia e gli amici mi chiamano semplicemente Joao. Sono nato in un piccolo villaggio di un piccolo distretto di Timor Est chiamato Cova Lima, ma la maggior parte della mia vita l&#8217;ho trascorsa a Dili. Timor Est è un piccolo Paese, molto piccolo, la maggior parte delle persone non sa nemmeno dove si trova, d&#8217;altronde abbiamo ottenuto ufficialmente l&#8217;indipendenza solo nel 2002. Il mio Paese è molto indietro, anche rispetto agli altri Paesi dell&#8217;Asia. Abbiamo sicuramente bisogno di aiuto dalla comunità internazionale per sviluppare la nostra economia, migliorare l&#8217;alfabetizzazione e la cultura, ma prima di tutto dobbiamo guardare al futuro per noi stessi, deve partire da noi. <span id="more-579"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente lavoro in una piccola isola chiamata Atauro, conta circa 10.000 abitanti, l&#8217;attività principale consiste nell&#8217;agricoltura, circa l&#8217;80% della popolazione è impegnata in quest&#8217;attività. Di questo 80% il 75% lo fa esclusivamente per sopravvivere. L&#8217;economia è molto povera ma le aspettative sono molto alte, è una sorta di scommessa con noi stessi, se vogliamo che questo Paese si sviluppi deve partire prima di tutto da noi stessi. L&#8217;organizzazione per cui lavoro si chiama “Belun”, che significa “amico”, è stata fondata nel 2005 in risposta alla profonda crisi politica e sociale che ha colpito il nostro Paese. Il nostro ruolo fu quello di aiutare le persone che cercavano rifugio in aree sicure. In seguito, quando la situazione si è stabilizzata abbiamo lavorato per mantenere la sicurezza e la pace a Timor Est, cercando di formare la comunità per garantire le capacità necessarie allo sviluppo. Attualmente Belun è attiva con molti programmi, suddivisi in 4 settori: pesca, agricoltura, re-forestazione ed accesso all&#8217;acqua potabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz</strong>: Il mio nome è Miraz Nazmul Ashan ma tutti mi conoscono come Miraz, sono nato a Mathbaria ma vivo a Dhaka. Dal 2004 lavoro per una NGO (organizzazione non governativa) chiamata “Steps Towards Development”, si tratta di un&#8217;organizzazione nazionale fondata nel 2003 che promuove uguaglianza di genere, buon governo e diritti umani. Recentemente, in seguito ai numerosi disastri che si sono abbattuti sul nostro Paese abbiamo aggiunto alle nostre priorità il problema del cambiamento climatico. La mia organizzazione lavora in 18 Distretti sui 64 totali del Paese, e si fonda sul volontariato. I nostri progetti vengono attuati esclusivamente da volontari i quali prestano il loro tempo gratuitamente, talvolta forniscono pure le risorse necessarie, ad esempio prestando una stanza per fare una riunione oppure recuperando un megafono per parlare alla gente. Siamo poi convinti che la vera differenza la fa il sapere, la conoscenza dei problemi, non le cose materiali come molti pensano. Per questo ci impegniamo per formare i volontari in modo che questi contribuiscano con le loro conoscenze al miglioramento della comunità dove vivono.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La comunità dove operate, cosa ne pensa del vostro lavoro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz</strong>: Dipende molto dalla singola comunità e dalla classe di appartenenza. La comunità con cui lavoro e che cerco di aiutare è sempre molto disponibile e mi dimostra molto affetto, alcuni amici impegnati in altri settori pensano invece che questo lavoro non renda giustizia alle mie potenzialità. Personalmente sono molto contento del mio lavoro, sono felice di quello che faccio, e poi se non lavorassi per Steps Towards oggi non sarei qui con voi a Trento (ride)!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao</strong>: Devo dire che sono molto fortunato sotto questo aspetto, la gente è sempre molto accogliente con me. Quando vado ad Atauro (Piccola isola dove opera Belun con GTV) le persone mi offrono tutto quello che hanno, mi invitano a conoscere la loro famiglia, mi parlano dei loro problemi. Cerco sempre di essere disponibile, se hanno un problema dico loro che sono loro amico ed insieme troveremo la soluzione. Forse alcuni si aspettano di più di ciò che possiamo offrire, mi capita ad esempio che mi chiedano consulti medici che io non sono in grado di dare! Questo però è uno stimolo a migliorarmi, una sfida ad imparare sempre modi diversi per aiutare le persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si capisce che amate molto il vostro lavoro, ma qual è l&#8217;aspetto che invece non vi piace?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz</strong>: In tutte le cose ci sono aspetti positivi ed altri negativi. In questo settore c&#8217;è molta instabilità dovuta al condizionamento della politica, non sai mai se un governo supporterò la tua attività oppure no, non sai se avrai le risorse per continuare a fare il tuo lavoro. Questo aspetto, unito ad una corruzione presente a tutti i livelli, talvolta è demotivante. Alcuni amici mi chiedono perché faccio ancora questo lavoro e pensano che dovrei andarmene, e nei momenti di sconforto l&#8217;ho anche pensato. Poi però ho capito che questo settore mi può dare tanto, che le barriere si incontrano ovunque e per superarle bisogna affrontarle, senza scappare. Adesso sono molto motivato nel continuare questo percorso guardando avanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao</strong>: Io amo tutto del mio lavoro ma talvolta odio me stesso. Mi odio perché non sempre sono in grado di aiutare le persone che mi chiedono aiuto, perché non posso essere ovunque, perché non posso conoscere ogni aspetto di un problema oppure perché non ci sono le risorse per risolverlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ne pensate della Cooperazione Internazionale, ed in particolare del rapporto con GTV?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz:</strong> La comunità internazionale ci aiuta molto, sicuramente. Le organizzazioni internazionali però hanno la tendenza ad imporre le loro priorità, questo vale soprattutto per le ONG molto grandi.  Quindi, certo, i donatori ci aiutano molto, ma dovrebbero cercare di integrarsi meglio con la comunità in cui vanno ad operare, ascoltandola e collaborandoci attivamente. Con GTV il discorso è diverso, il nostro rapporto è iniziato a seguito del ciclone Sidr e fin dal principio c&#8217;è stata un&#8217;ottima intesa. Siamo riusciti a creare un rapporto di fiducia e questo è molto importante perché ci consente di lavorare alla pari, senza dover sottostare a direttive dall&#8217;alto, ed i risultati si vedono. Sono convinto che il nostro rapporto di collaborazione dovrebbe essere, nel suo piccolo, un modello per la cooperazione internazionale. La caratteristica di GTV è che cerca in tutti i modi di incrementare le capacità dei suoi partner, formandoli al fine di migliorare la produttività ma allo stesso tempo lasciando molta indipendenza d&#8217;azione. E&#8217; una partnership a tutti gli effetti, non si tratta solo di donazioni di denaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao</strong>: a Timor Est abbiamo molto bisogno che la comunità internazionale ci supporti. Per quanto riguarda GTV e AsSMA (patner di GTV nei progetti a Timor Est), l&#8217;esperienza è più che positiva. La prima volta che mi hanno sottoposto un progetto, ho pensato che fossero “matti”, c&#8217;era tantissima carne al fuoco in settori molto difficili come la re-forestazione, la pesca, l&#8217;accesso all&#8217;acqua. Per me era impossibile riuscire nell&#8217;impresa ma ho deciso di provarci e di implementare il progetto. Il termine era fissato a Dicembre 2010 e non siamo riusciti a finire in tempo, tuttavia è stato importante perché GTV e AsSMA ci hanno spronato a migliorarci. Un altro aspetto positivo è la flessibilità del lavoro che ci permette di organizzare il nostro tempo al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sappiamo che è la vostra prima volta in Europa, cosa ne pensate dell&#8217;Italia e di Trento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao:</strong> Sono davvero felice di essere qui e di partecipare al corso di formazione al CFSI, per me è molto importante per migliorare le mie capacità come manager. A parte questo, è la prima volta per me in Europa ed è qualcosa di inimmaginabile, quando ho chiesto a Luca (Cooperante di GTV in Vietnam) dove fosse situata Trento, mi rispose che era immerso in una vallata circondata da boschi. Pensavo di trovare un ambiente simile a Timor Est, ma quando sono arrivato mi sono reso conto di quanto la mia immaginazione si fosse sbagliata! Trento è molto più grande di Dili, la capitale del mio Paese! Poi qui è tutto sviluppato, spero di aiutare il mio Paese ad andare in questa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz</strong>: Io vengo dal Bangladesh, abbiamo una cultura molto diversa dalla vostra, qui tutto è diverso. L&#8217;altra mattina, mentre mi recavo da Villa S. Ignazio verso il centro di formazione, mi sono sorpreso molto quando, in attesa di attraversare la strada, le auto si sono fermate per farmi passare. Per me è una cosa stranissima, dove abito io devo schivare i mezzi sulla strada ogni giorno! Poi devo dire che a Trento si sta bene, la città con la sua architettura è molto bella, le strade sono pulite ed è molto tranquilla. La gente poi si è dimostrata sempre molto amichevole e disponibile nei miei confronti, per non parlare del cibo di cui mi sono innamorato in fretta nonostante l&#8217;incertezza iniziale. L&#8217;unica cosa che non vi invidio è il freddo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie ragazzi per l&#8217;intervista e per aver condiviso la vostra esperienza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miraz</strong>: grazie a voi e grazie al GTV, è importante condividere ed imparare gli uni dagli altri!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Joao</strong>: grazie a voi!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2012/02/22/cooperazione-internazionale-le-testimonianze-di-joao-e-miraz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parole appese ad filo: poesie come mimose</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2012/02/17/parole-appese-ad-filo-poesie-come-mimose/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2012/02/17/parole-appese-ad-filo-poesie-come-mimose/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricami]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostienici]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[Vorreste donare qualcosa di significativo e duraturo il prossimo 8 marzo? Quest&#8217;anno GTV, in occasione della Giornata internazionale della donna, vi invita a scambiare parole come mimose a supporto del lavoro delle ragazze della Cooperativa Kim Thanh, in Vietnam. Saremo presenti in centro a Trento con uno stand e scambieremo parole, quelle che la poetessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/gruppo_trentino_volontariato/6890732645/in/photostream"><img class="alignleft" title="ricamo alla cooperativa" src="http://farm8.staticflickr.com/7202/6890732645_9972deee4a_m.jpg" alt="" width="232" height="240" align="left" /></a>Vorreste donare qualcosa di significativo e duraturo il prossimo <strong>8 marzo</strong>? Quest&#8217;anno <strong>GTV</strong>, in occasione della <strong>Giornata internazionale della donna</strong>, vi invita a scambiare parole come mimose a supporto del lavoro delle ragazze della <a href="http://http://www.gtvonline.org/2012/01/25/un-altro-passo-avanti-la-cooperativa-kim-thanh-e-costituita/" target="_blank">Cooperativa Kim Thanh</a>, in Vietnam.</p>
<p style="text-align: justify;">Saremo presenti <strong>in centro a Trento con uno stand</strong> e scambieremo parole, quelle che la poetessa di Mezzolombardo <a href="http://http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/12/11/news/secondo-libro-di-poesie-per-clara-kaisermann-5406435" target="_blank">Clara Kaisermann</a> ha racchiuso nel suo ultimo libro “<em>Voci d&#8217;amore da una locanda</em>”, ed altre poesie dedicate alla donna e all&#8217;essere donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi lo vorrà potrà <strong>partecipare attivamente</strong>, condividendo ed appendendo la propria poesia assieme alle altre, così da realizzare un vero e proprio <strong>scambio poetico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci troverete <strong>sabato 3 marzo in via Belenzani</strong> dalle 10.00 alle 17.00 e <strong>giovedì 8 marzo in via Mazzini</strong> dalle 9.00 alle 15.00.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi armati di carta e penna! Passate parola!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2012/02/17/parole-appese-ad-filo-poesie-come-mimose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un altro passo avanti: la Cooperativa Kim Thanh è costituita!</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2012/01/25/un-altro-passo-avanti-la-cooperativa-kim-thanh-e-costituita/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2012/01/25/un-altro-passo-avanti-la-cooperativa-kim-thanh-e-costituita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=522</guid>
		<description><![CDATA[Trang e Quyen, dopo l&#8217;esperienza formativa che le ha portate a Trento a Dicembre, sono rientrate in Vietnam e con grande entusiasmo hanno reso partecipi le colleghe di ciò che hanno appreso. Il  desiderio di queste donne di contribuire alla crescita della Cooperativa è chiaro; ora il futuro di questa piccola realtà è letteralmente nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://farm8.staticflickr.com/7141/6759710627_13a6b08059_b.jpg"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7141/6759710627_13a6b08059_m.jpg" alt="" width="240" height="159" align="left" /></a>Trang e Quyen, dopo l&#8217;<a href="http://http://www.gtvonline.org/2011/12/15/lavorare-alla-cooperativa-kt-ecco-cosa-significa-per-noi/" target="_blank">esperienza formativa</a> che le ha portate a Trento a Dicembre, sono rientrate in Vietnam e con grande entusiasmo hanno reso partecipi le colleghe di ciò che hanno appreso.<br />
Il  desiderio di queste donne di contribuire alla crescita della Cooperativa è chiaro; ora il futuro di questa piccola realtà è letteralmente nelle loro mani. Insieme hanno discusso lo Statuto, hanno eletto i soci e stabilito la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato di Controllo, eleggendone i suoi rappresentanti. In accordo con l&#8217;Unione delle Donne locale hanno discusso il business plan ed hanno iniziato a pensare verso quale direzione muovere i primi passi per affermarsi sul mercato. A far da cornice all&#8217;evento è stato organizzato un Congresso ufficiale di costituzione della Cooperativa, a cui hanno preso parte le autorità locali tra cui il Presidente del Comitato popolare del Comune e il Direttore del Dipartimento di economia del Distretto. <span id="more-522"></span>Al momento si rimane in attesa del certificato ufficiale di registrazione, ma la Cooperativa ha ufficialmente preso vita.<br />
«<em>Dopo tanto tempo ci si è infine arrivati</em>», commenta Luca Penasa, che in quest&#8217;ultimo anno e mezzo ha seguito in prima persona <a href="http://www.gtvonline.org/cosa-facciamo/progetti-in-corso/cooperativa-di-reintegrazione-sociale-ad-hai-duong/" target="_blank">il progetto</a>. La strada percorsa fin qui è stata lunga e le difficoltà organizzative non sono certo mancate, ma anche grazie al supporto di GTV queste donne non hanno  perso la determinazione nei confronti del progetto, ed è con rinnovato impegno che hanno tutte le intenzioni di consolidare la propria presenza sulla scena locale.<br />
Ecco la prima mossa: realizzare una nuova collezione per la Cooperativa. La missione ha coinvolto Francesca Cocchi, una designer italiana che si è recata ad Hai Duong con questo obiettivo. Assieme ad Olivia, una designer francese, e a Yen, vietnamita, ha ideato sedici nuovi prodotti, che sono stati quindi l&#8217;esito di una progettazione congiunta. Sono state realizzate principalmente delle borse, alcune con borsello in coordinato, pupazzi di stoffa e accessori per la cucina (come ad esempio grembiuli e guanti). «<em>La cosa bella</em>- prosegue Luca- <em>è che tutti i prodotti sono nati da bozze di idee di Francesca ed Olivia, ma la realizzazione è stata discussa assieme con il gruppo, che li ha anche modificati secondo i propri gusti. Il gruppo ha lavorato bene assieme, dividendosi i compiti e i ruoli in maniera autonoma, senza che Francesca dovesse far nulla, ed ognuno ha fatto la sua parte</em>».<br />
Otto prodotti sono stati selezionati da Binh, un operatore di <a href="http://www.viri.org.vn/" target="_blank">VIRI</a> (Vietnam Rural Industries Research and Development Institute), partner locale di GTV, il quale li presenterà ad una mostra in Germania ad inizio febbraio.<br />
La Cooperativa Kim Thanh è divenuta realtà ed è stata ufficialmente istituita. Questo è davvero l&#8217;inizio di un percorso nuovo e promettente. È il proseguimento di una sfida lanciata a favore dell&#8217;autodeterminazione femminile; è la testimonianza positiva che una cooperazione condivisa e partecipata non è solo possibile, ma soprattutto auspicabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="modella" src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6764576761_e47404aec7_m.jpg" alt="" width="168" height="240" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2012/01/25/un-altro-passo-avanti-la-cooperativa-kim-thanh-e-costituita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un appuntamento per conoscere i progetti ad Atauro, Timor Est</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2012/01/16/un-appuntamento-per-conoscere-i-progetti-ad-atauro-timor-est/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2012/01/16/un-appuntamento-per-conoscere-i-progetti-ad-atauro-timor-est/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Timor Est]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=514</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 20.00 presso l’Aula Magna della Scuola Primaria “Aldo Gorfer” in via Solteri 22 a Trento, ASsMA &#8211; Associazione Santi Martiri Anauniesi in collaborazione con GTV &#8211; Gruppo Trentino di Volontariato vi invitano all’incontro: “Igiene e Sicurezza Alimentare ad Atauro, Timor Est”. Durante la serata interverranno Piergiorgio Corn, Presidente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7158/6706922891_fc5c7580c4_m.jpg" alt="" width="240" height="159" align="left" /><strong>Venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 20.00</strong> presso l’<strong>Aula Magna della Scuola Primaria “Aldo Gorfer” in via Solteri 22 a Trento</strong>, ASsMA &#8211; Associazione Santi Martiri Anauniesi in collaborazione con GTV &#8211; Gruppo Trentino di Volontariato vi invitano all’incontro: “<strong>Igiene e Sicurezza Alimentare ad Atauro, Timor Est</strong>”.<br />
Durante la serata interverranno <strong>Piergiorgio Corn</strong>, Presidente di ASsMA e <strong>Luca Brentari</strong>, agronomo e consulente volontario di ASsMA. Piergiorgio e Luca porteranno la loro testimonianza dei progetti di Solidarietà Internazionale avviati dall&#8217;associazione ASsMA ad Atauro, isola di Timor Est.<br />
Parteciperà al dibattito <strong>Joao Pereira</strong>, project manager dell&#8217;ONG timorense BELUN.<br />
A sostegno della Missione di Don Francesco Moser ad Atauro, interverrà il Coro della Polizia Municipale di Trento.<br />
Siete tutti invitati a partecipare questa serata per conoscere l&#8217;impegno di ASsMA e GTV a Timor Est!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2012/01/16/un-appuntamento-per-conoscere-i-progetti-ad-atauro-timor-est/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Lavorare alla Cooperativa KT: ecco cosa significa per noi&#8221;</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/12/15/lavorare-alla-cooperativa-kt-ecco-cosa-significa-per-noi/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2011/12/15/lavorare-alla-cooperativa-kt-ecco-cosa-significa-per-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricami]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=482</guid>
		<description><![CDATA[Trang e Quyen sono due socie della Cooperativa Kim Thanh, ideata da GTV nella provincia di Hai Duong, 90 km ad est di Hanoi. Sono volate fino in Italia per scoprire la florida realtà cooperativa trentina e apprendere nuove modalità di gestione e organizzazione del lavoro utili alla loro esperienza. Da maggio 2011, infatti, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm8.staticflickr.com/7162/6540448969_62ddcbcc9b_m.jpg" alt="" width="240" height="160" align="left" /><strong>Trang</strong> e <strong>Quyen</strong> sono due socie della <strong>Cooperativa</strong> <strong>Kim</strong> <strong>Thanh</strong>, ideata da GTV nella provincia di Hai Duong, 90 km ad est di Hanoi. Sono volate fino in Italia per scoprire la florida realtà cooperativa trentina e apprendere nuove modalità di gestione e organizzazione del lavoro utili alla loro esperienza. Da maggio 2011, infatti, i salari percepiti dalle socie sono frutto esclusivamente del loro lavoro e non derivano più dai finanziamenti di GTV.<br />
Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con loro per scoprire la realtà quotidiana della Cooperativa, come si sta evolvendo e le prospettive per il futuro.</p>
<p><strong>Ciao Trang, ciao Quyen, benvenute, diteci qualcosa di voi&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Mi chiamo Trang, sono socia e manager della Cooperativa. Sono sposata, ho due figli e fin dall&#8217;inizio faccio parte del Progetto. Prima lavoravo nei campi ed avevo un negozietto ad Hai Duong dove vendevo le merci che acquistavo ad Hanoi, ma ho preferito tornare a Kim Thanh per essere più vicina alla mia famiglia. Molto vicina, la mia casa si trova a circa 20 metri dalla sede di lavoro!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Io sono Quyen. Sono sposata, ho due figli, un maschio e una femmina, e sono orgogliosa di loro perché entrambi frequentano l&#8217;Università! Sono socia della cooperativa e il mio lavoro è fare la ricamatrice, ma prima anch&#8217;io lavoravo in un&#8217;azienda privata. Ero ben pagata, ma in compenso ero troppo distante da casa. L&#8217;Unione delle Donne, partner locale di GTV, mi ha contattata per chiedermi di far parte di questo Progetto per il recupero delle donne vittime di tratta. Anche se guadagno meno rispetto a prima sono felice di mettere a disposizione il mio talento per far crescere la Cooperativa.  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle Province del Vietnam la maggior parte della popolazione vive di agricoltura. Il lavoro in Cooperativa vi permette di continuare con questa attività?</strong><span id="more-482"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Attualmente ho un piccolo appezzamento di terreno, circa 720 m2,nel quale coltivo il riso, ma quest&#8217;attività non mi prende molto tempo. Il raccolto avviene due volte l&#8217;anno, perciò la maggior parte del mio tempo lo dedico al lavoro in Cooperativa e alle faccende domestiche.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Il mio campo è molto più grande, circa 3000 m2, ma nonostante ciò riesco ad integrare l&#8217;attività agricola con il lavoro in Cooperativa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vostra vita è cambiata da quando lavorate alla Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Prima avevo una piccola attività che mi fruttava di più, quindi ora il guadagno è minore, ma il lavoro nella Cooperativa mi consente di stare più vicina alla mia famiglia. Devo dire che è stato mio marito ad incoraggiarmi a cambiare; questo lavoro ha ottime prospettive di crescita e stabilità. Inoltre, è stato molto formativo, ho imparato un sacco di cose.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Per me è stato diverso, io lavoravo già nel settore del ricamo, quindi non è stato un cambio radicale. Se lavorassi per un&#8217;azienda privata sicuramente guadagnerei di più, ma qui sono più vicina a casa e grazie agli orari flessibili posso gestire in autonomia il mio tempo. Credo anche che la Cooperativa possa crescere ed aumentare la sua produttività, così potrò guadagnare meglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci raccontate una vostra giornata- tipo alla Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Al mattino organizzo il lavoro, controllo gli ordini e la produzione in generale, poi vado dalle ragazze e controllo le presenze e mi assicuro che tutto si svolga regolarmente. Chiedo alle ragazze se hanno qualche difficoltà e in caso cerco di aiutarle a trovare una soluzione. Poi se non ci sono problemi posso tornare a casa.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>La mattina lavoro dalle 7.30 alle 11.30 ed il pomeriggio lavoro altre 4 ore, per un totale di 8 ore al giorno compreso il sabato. Gli orari comunque sono piuttosto flessibili, per cui posso anche fare 5 ore la mattina e 3 il pomeriggio, o viceversa, l&#8217;importante è che faccia il mio lavoro. Questo è molto vantaggioso perché mi consente di organizzare le faccende domestiche ed il lavoro nel campo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La scelta di lavorare alla Cooperativa è stata supportata dalla vostra famiglia? E cosa ne pensa la vostra comunità?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Fin dall&#8217;inizio ho ricevuto molto sostegno da mio marito, ora la speranza è che la Cooperativa si sviluppi e porti maggiore ricchezza. A Kim Thanh inizialmente nessuno prendeva seriamente il Progetto, perché si pensava che delle donne “trafficate” non fossero in grado di portare avanti un&#8217;iniziativa di questo tipo. In molti si aspettavano che la Cooperativa diventasse   un asilo per i figli delle lavoratrici! Adesso, dopo 4 anni, tutti hanno dovuto ricredersi perché hanno capito che noi invece non stavamo scherzando.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Se non fossi supportata dalla mia famiglia avrei dovuto cercare un lavoro più redditizio! Spero comunque in tempi migliori, in salari più elevati. Ci crediamo tutte, ed è questo il motivo per cui continuiamo ad impegnarci nel nostro lavoro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è l&#8217;aspetto che più apprezzate della Cooperativa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>E&#8217; bello lavorare alla Cooperativa perché per me non è solo un lavoro ma è come una seconda famiglia; siamo tutte sorelle e ci sosteniamo a vicenda nei momento di bisogno.</em></p>
<p>Quyen: <em>Anche per me questo è l&#8217;aspetto migliore del lavoro, un clima così non lo troverei in nessuna azienda privata.</em></p>
<p><strong>Qual è invece l&#8217;aspetto che non vi piace?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Per ora, con i salari che percepiamo, non riusciamo a soddisfare pienamente tutti i bisogni della nostra famiglia. Lo stipendio di mio marito è fondamentale: se anche lui guadagnasse come me non potremmo andare avanti.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>La penso allo stesso modo, a parte la paga non vedo aspetti negativi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensate di continuare a lavorare per la Cooperativa ancora per molti anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Si, almeno per altri dieci o vent&#8217;anni!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen:  <em>Certo! Crediamo nel nostro lavoro, abbiamo tutte le competenze e le capacità per farcela, non vedo il motivo per cui dovrei trovarmi un altro impiego.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo voi, di cosa ha bisogno la Cooperativa per migliorarsi? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>La cooperativa ha bisogno di nuovi macchinari, e le socie devono migliorare la tecnica e velocizzarsi. Per questo non dobbiamo smettere di investire in formazione. Al momento però non abbiamo i soldi per fare questi investimenti ed è quasi impossibile reperirli, agli occhi dei finanziatori non siamo ancora una realtà abbastanza solida.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per salutarci volete raccontarci qual è il vostro sogno per il futuro? Anche non relativo alla Cooperativa&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trang: <em>Il mio è un sogno molto semplice, spero che mio figlio cresca bene ed educato.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quyen: <em>Il mio sogno è molto simile a quello di Trang, spero che finita l&#8217;Università mia figlia trovi un buon lavoro e faccia una famiglia felice. </em></p>
<p><a href="http://farm8.staticflickr.com/7032/6520397317_8a3752e7d2_b.jpg" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7032/6520397317_8a3752e7d2_m.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Per conoscere i prodotti della Cooperativa di reintegrazione sociale Kim Thanh puoi trovarci tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 in via San Marco, 3 e al Mercatino della Solidarietà dal 18 al 24 Dicembre in via Garibaldi dalle 10.00 alle 19.00.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2011/12/15/lavorare-alla-cooperativa-kt-ecco-cosa-significa-per-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La testimonianza di Piera dalla Cambogia</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/11/16/la-testimonianza-di-piera-dalla-cambogia/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2011/11/16/la-testimonianza-di-piera-dalla-cambogia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Staff]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[Piera, coordinatrice della comunicazione di GTV, ci ha inviato dalla Cambogia un intenso resoconto della visita ai reparti neonatali di questo Paese&#8230;  Il futuro è adesso, al centro di salute materno-infantile di Phnom Penh Varcare la porta della sala neonatale di un ospedale del Sud Est asiatico non è semplice: troppo poche le strutture ospedaliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6047/6350636864_63670415f5_m.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" /><em>Piera, coordinatrice della comunicazione di GTV, ci ha inviato dalla Cambogia un intenso resoconto della visita ai reparti neonatali di questo Paese&#8230;<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"> Il futuro è adesso, al centro di salute materno-infantile di Phnom Penh</p>
<p style="text-align: justify;">Varcare la porta della sala neonatale di un ospedale del Sud Est asiatico non è semplice: troppo poche le strutture ospedaliere che ospitano un reparto di neonatologia e, qualora esistano, sono spesso prive della strumentazione essenziale per permettere la sopravvivenza dei più piccoli tra i pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile affrontare la realtà neonatale in paesi dove il tasso di mortalità infantile è tra i più alti dell’Asia e per comprendere le ragioni dell’intervento di ANT nei centri di salute materno-infantili cambogiani e laotiani, è necessario prima conoscere la vita delle persone che vivono qui, parlare con le mamme in reparto e aspettare qualche notizia negli affollati corridoi dell’ospedale assieme ai papà, trepidanti d’attesa.</p>
<p><span id="more-439"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Famiglie numerose, in cui il lavoro della donna è essenziale per assicurare coesione e garantire la sussistenza di tutti i membri. Le donne cominciano fin dalla tenera età a lavorare, a prendendosi cura dei fratelli, aiutando la famiglia d’origine nelle faccende di casa.<br />
Sono ancora delle bambine quando iniziano a racimolare qualche soldo nelle risaie o nelle fabbriche e continuano a lavorare incessantemente, per tutto il resto della loro vita.<br />
Anche quando aspettano un bambino, lavorano senza esitazione fino alla fine della gravidanza. Molte arrivano all’ospedale in motorino o sul tuk tuk, a travaglio già avviato, percorrendo lunghe strade dissestate, spesso accompagnate dal marito, dalla propria madre e dai figli.<br />
Non si sottopongono ad analisi durante la gravidanza e riuscire a raggiungere un ospedale dotato dell’attrezzatura medica essenziale e di personale qualificato diventa fondamentale per poter garantire un futuro al proprio bambino e a sé stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro con le mamme e i papà, la conoscenza delle loro vite, ci permette di comprendere perché ANT si è spinto nel Sud Est asiatico. Da queste parti le complicazioni avvengono di frequente, complici la malnutrizione e l’affaticamento fisico dovuto al tanto lavoro della futura mamma, in questo contesto è fondamentale che vi sia un reparto di neonatologia funzionante.<br />
Per questo motivo, in questi giorni è in corso una missione medica co-finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento a cui ha preso parte personale italiano volontario esperto in neonatologia, ostetricia-ginecologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ottica di incrementare l’efficacia degli interventi e dell’uso della strumentazione, le dottoresse Licia Lugli e Cecilia Rossi dell’Ospedale di Modena, l’ostetrica Cecilia Bonat del Distretto Sanitario Est della Provincia di Trento e l’infermiera Tiziana Boschetti dell’Ospedale Santa Chiara di Trento stanno effettuando una serie di incontri formativi rivolti al personale sanitario locale di 19 ospedali provinciali del Laos e 13 ospedali provinciali della Cambogia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli incontri sono orientati a preparare infermieri, ostetriche e ginecologi cambogiani e laotiani nell’uso delle tecniche per seguire il travaglio, il parto e la rianimazione neonatale. Una particolare attenzione è rivolta alla messa in atto di pratiche igieniche e di accudimento volte alla tutela dei pazienti.<br />
Visitando gli ospedali di Vientiane in Laos e di Phnom Penh in Cambogia ci appare sempre più evidente che le situazioni da affrontare sono molteplici, sia dal punto di vista organizzativo che dell’assistenza basilare a mamma e neonato.</p>
<p style="text-align: justify;">La voglia di restare qui per continuare a cooperare con il personale locale è tanta, consapevoli dell’importanza del lavorare insieme e desiderose di impegnare ogni energia per contribuire alla diminuzione della mortalità neonatale.<br />
Di certo, tornate in Italia, porteremo sempre dentro di noi la gioia negli occhi di Phin Sinllon, giovane mamma cambogiana, mentre abbraccia il suo bimbo di 23 settimane, sottoposto a fototerapia, felice di essere riuscita a raggiungere l’ospedale di Phnom Penh in tempo per garantirgli le cure necessarie ad un adeguato sviluppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2011/11/16/la-testimonianza-di-piera-dalla-cambogia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Geografia dal Volto Umano: scopriamo il Bangladesh con GTV</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/11/05/geografia-dal-volto-umano-scopriamo-il-bangladesh-con-gtv/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2011/11/05/geografia-dal-volto-umano-scopriamo-il-bangladesh-con-gtv/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=415</guid>
		<description><![CDATA[GTV ha il piacere di invitarti GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011 alle ore 18.00, presso la Sala Mons. Pizzolli (IV piano sede Acli) in via Roma 57 a Trento per condividere assieme la testimonianza di Francesca Anzi, direttrice di GTV, ONG attiva in Bangladesh con un progetto di sensibilizzazione nelle scuole bengalesi sulla gestione del rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Geografia dal Volto Umano" src="http://farm7.static.flickr.com/6236/6311779014_c48a20070b_m.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" />GTV ha il piacere di invitarti <strong>GIOVEDI’ 10 NOVEMBRE 2011 alle ore 18.00, presso la Sala Mons. Pizzolli (IV piano sede Acli) in via Roma 57 a Trento</strong> per condividere assieme la testimonianza di <strong>Francesca Anzi, direttrice di GTV, ONG attiva in Bangladesh con un progetto di sensibilizzazione nelle scuole bengalesi sulla gestione del rischio di eventi calamitosi</strong>. Francesca ci introdurrà nella storia e nella geografia del Bangladesh, condividendo aspetti e informazioni maturati durante la sua esperinza personale nel Paese. L&#8217;incontro rientra all&#8217;interno del percorso di formazione “Geografia dal volto umano” promosso dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento in collaborazione con Ipsia del Trentino, CTA e Giovani Soci della Cassa Rurale di Trento, ed è il primo di una serie di serate che vedranno come protagonisti GTV e ANT-Amici della Neonatologia Trentina.<br />
Vi aspettiamo numerosi a questo importante appuntamento!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2011/11/05/geografia-dal-volto-umano-scopriamo-il-bangladesh-con-gtv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ES.SER.CI NEL MONDO 2011: in Vietnam con GTV</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/10/21/es-ser-ci-nel-mondo-2011-in-vietnam-con-gtv/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2011/10/21/es-ser-ci-nel-mondo-2011-in-vietnam-con-gtv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Staff]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/?p=407</guid>
		<description><![CDATA[Alice Micheli, Anna Brian, Ghennet Semere e Noelia Jakimczyk raccontano l&#8217;esperienza che le ha viste partire alla scoperta di un Paese lontano&#8230; Due occhi a mandorla ci guardano. Sono gli occhi della piccola Thuong. Vive con la famiglia e le loro poche cose nel Comune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="border: 2px solid black; margin-right: 15px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" src="http://farm7.static.flickr.com/6098/6265678015_0edc8dde09.jpg" alt="" width="235" height="128" align="left" /><em>Alice Micheli, Anna Brian, Ghennet Semere e Noelia Jakimczyk raccontano l&#8217;esperienza che le ha viste partire alla scoperta di un Paese lontano&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Due occhi a mandorla ci guardano. Sono gli occhi della piccola Thuong. Vive con la famiglia e le loro poche cose nel Comune di An Lac, Distretto di Son Dong, Provincia di Bac Giang. Non sono i primi occhi di bambino che ci squadrano: da qualche giorno infatti ci troviamo in Vietnam per vivere un&#8217;esperienza di solidarietà internazionale visitando i progetti di GTV. Siamo ad Hanoi, la capitale, spaesate dal ronzare incessante dei motorini e il frastuono del traffico, in continuo sussultare per i clacson.  Ci muoviamo dapprima con apprensione lungo le strade, fino a scoprirne il ritmo e a farlo quasi nostro. A poco a poco familiarizziamo con questo mondo fatto di garage che di sera diventano ristoranti, di negozi in cui la stanza adiacente è la camera da letto dei proprietari, di motorini che all’occorrenza diventano scomodi letti su cui schiacciare un pisolino. La strada è il cuore pulsante della società vietnamita: è il luogo dell’incontro, ma anche delle più disparate attività lavorative: incontriamo barbieri appostati lungo le vie, gruppi di donne che chiacchierano amabilmente e si aggiornano sulle ultime novità del quartiere, venditrici di strada che, contro ogni legge igienica, utilizzano i marciapiedi come fossero tavolini per l&#8217;esposizione di carne e verdura.</p>
<p><span id="more-407"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni donna ha una storia da raccontare. Lo capiamo dopo aver conosciuto le ragazze della Cooperativa avviata da GTV ad Hai Duong. Le osserviamo e, più che semplici colleghe, ci sembrano sorelle. Parliamo con loro e capiamo quanto sono legate a questa realtà e siamo certe che in futuro continueranno ad unire le forze per proseguire questo cammino da sole. Così, dopo un intenso pomeriggio, anche noi riprendiamo il nostro: usciamo dalla città e ci dirigiamo verso le colline, le risaie, percorriamo sentieri fangosi e appesantiti dalle violente ed improvvise piogge che caratterizzano la stagione estiva. Arriviamo infine nei villaggi rurali del distretto di Son Dong, dove il tempo sembra essersi fermato: muoviamo i nostri passi sulla strada sterrata, tra le capanne di paglia e fango, circondate da una natura rigogliosa e da una foresta sterminata. Ambientarsi in un contesto così diverso da quello a cui siamo abituate non è stato facile, ma non ci siamo spaventate: abbiamo “messo le mani nell’impasto” senza paura di sporcarci. Per questo ci piace ricordare la nostra esperienza come un’avventura! Abbiamo percorso i sentieri della foresta vergine di Khe Ro, a Bac Giang, un luogo incontaminato accompagnate solo dallo scorrere dell’acqua; qui abbiamo conosciuto il vero Vietnam, grazie anche a chi ci ha aperto le porte della propria casa, come Tien, che ci ha accolte senza farci sentire straniere. Si è dimostrato  un’ottima guida, indispensabile ed esperta; grazie a lui abbiamo esplorato la foresta che fa da sfondo al Progetto Ecoturismo. Siamo rimaste piacevolmente sorprese dall’ospitalità di questa gente: tutte le attenzioni ricevute ci hanno fatto sentire a casa. Abbiamo incontrato una povertà che non disdegna mai un grande sorriso, una stretta di mano, un invito a bere un tè per rilassarsi in compagnia dopo una lunga giornata. Sono tanti i volti che ricordiamo con affetto, gli sguardi intensi che ancora oggi portiamo dentro di noi. È proprio il contatto umano che ha reso la nostra esperienza vietnamita così unica, così speciale e, nonostante il limite imposto dalla lingua, siamo riuscite a creare legami vivaci e spontanei, grazie anche all’aiuto dei volontari locali e di Luca e Que, i nostri punti di riferimento in questa avventura. Anche noi abbiamo attraversato quel “ponte” che lega Trentino e Vietnam, sperimentando una solidarietà partecipativa  e inclusiva, rispettosa delle identità e delle differenze culturali. Parleremo sempre della nostra esperienza, sperando, nel nostro piccolo, di contribuire ad estendere la conoscenza di un Paese meraviglioso che molto spesso viene ricordato solo per le tragiche vicende storiche che l’hanno coinvolto. Cảm ơn, grazie, Việt Nam!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2011/10/21/es-ser-ci-nel-mondo-2011-in-vietnam-con-gtv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1/2 Maratona del Concilio &#8211; Città di Trento</title>
		<link>http://www.gtvonline.org/2011/09/09/12-maratona-del-concilio-citta-di-trento/</link>
		<comments>http://www.gtvonline.org/2011/09/09/12-maratona-del-concilio-citta-di-trento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 10:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi_diffusione]]></category>
		<category><![CDATA[Sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sostienici]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gtvonline.org/2011/09/09/12-maratona-del-concilio-citta-di-trento/</guid>
		<description><![CDATA[Ci siamo quasi, manca davvero poco alla partenza della prima edizione della &#8220;1/2 Maratona del Concilio&#8221;, manifestazione sportiva fortemente voluta dalla neonata &#8220;Associazione Sportiva Dilettantistica&#8221;. La partenza è fissata per 18 settembre alle ore 10.00 in Piazza Dante, il percorso avrà la classica lunghezza di km 21,097, un anello che oltre al centro storico arriverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.maratonadelconcilio.it/home.html" target="_blank"><img src="http://www.maratonadelconcilio.it/images/p031_1_03.jpg" vspace="5" width="196" align="left" border="5" height="182" hspace="5" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> Ci siamo quasi, manca davvero poco alla partenza della prima edizione della <a href="http://www.maratonadelconcilio.it/home.html" target="_blank">&#8220;1/2 Maratona del Concilio&#8221;</a>, manifestazione sportiva fortemente voluta dalla neonata &#8220;Associazione Sportiva Dilettantistica&#8221;. La partenza è fissata per 18 settembre alle ore 10.00 in Piazza Dante, il percorso avrà la classica lunghezza di km 21,097, un anello che oltre al centro storico arriverà a toccare il sobborgo di Mattarello, per poi tornare verso la città con arrivo in Piazza Duomo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Paolo Biondaro </strong>e <strong>Alessandro Callegari</strong>, <strong>Marina Garbellotti</strong> e <strong>Antonella Vecchio</strong> correranno la &#8220;1/2 Maratona del Concilio città di Trento&#8221; per sostenere l’azione di GTV a favore delle popolazioni del Sud Est asiatico, intendendo la manifestazione non soltanto come una gara competitiva, ma anche un’occasione per raggiungere il traguardo della solidarietà.<br />
Indossando la maglietta di GTV, i 4 maratoneti uniranno allo spirito sportivo la volontà di sostenere popolazioni che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione.</p>
<p>I volontari dell&#8217;associazione, inoltre, saranno presenti alla partenza, presso piazza Dante, con uno stand informativo sulle attività dell&#8217;organizzazione. Venite a trovarci!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gtvonline.org/2011/09/09/12-maratona-del-concilio-citta-di-trento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

