OSPEDALE CAO BANG

Ospedale Cao Bang012

Titolo: “Migliorare il Reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Cao Bang (Vietnam) per migliorare le condizioni di salute delle donne e dei neonati e per abbassare i livelli di mortalità materna ed infantile.”

Settore: Sanitario.

Località: Provincia di Cao Bang, Vietnam.

Controparte locale: Ospedale Generale della Provincia di Cao Bang.

Periodo di implementazione: 2007-2008.

Enti finanziatori: Regione Trentino Alto Adige, ANT, Ospedale Generale di Cao Bang.

Destinatari: Diretti: 8 membri del personale dell’ospedale (3 medici e 5 infermieri) ed altri 12 medici ed infermieri che lavorano nei vari distretti della provincia. Indiretti: i pazienti dell’ospedale (circa 1.000 all’anno), i neonati (circa 30 parti al giorno), le loro famiglie e la popolazione più in generale.

Contesto: La Provincia di Cao Bang si trova nel Vietnam settentrionale, ai confini con la Cina. E’ una zona montuosa caratterizzata da un forte indice di povertà, economia prevalentemente di sussistenza ed un alto tasso di disoccupazione, che aumenta all’interno dei gruppi etnici minoritari. L’Ospedale Generale è quasi sprovvisto di attrezzature adeguate per i reparti di neonatologia, ostetricia e ginecologia; mancano inoltre strumenti medici sterilizzati e monouso, il che causa un’alta incidenza di infezioni e malattie. Nel 2006 si è già intervenuto con un progetto finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, ora si cerca di proseguire l’azione con la fornitura di altro materiale di primaria importanza.


Descrizione: La prima fase del progetto consisterà nella fornitura di attrezzature medico-sanitarie per i reparti di ostetricia, ginecologia e peidatria, con particolare attenzione alle esigenze della neonatologia. Inoltre, il progetto prevede un grosso intervento sulla formazione, che sarà effettuata sia dal personale della ditta venditrice, sul funzionamento e sulla manutenzione dei macchinari, sia da parte di esperti dell’Istituto Nazionale Phu San di Hanoi, in base ai parametri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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