Approfondimento forum di Vienna sul traffico di esseri umani

La scorsa settimana si è tenuto a Vienna il primo forum mondiale per la lotta al traffico di esseri umani, organizzato dall’ UN.GIFT (Iniziativa Globale delle Nazioni Unite per Combattere il Traffico Umano). UN.GIFT è nato per volontà dell’ UNODC, Ufficio sulla Droga e la Criminalità Organizzata delle Nazioni Unite , con la collaborazione dell’ ILO, IOM, UNICEF, UNHCHR e OSCE, e vuole provvedere alla disposizione di un framework utile per tutti i soggetti coinvolti nella lotta al traffico (governi, imprese, società civile, organizzazioni non governative e media), in modo da poter fornire un utile supporto in tal senso. I tre obiettivi principali cui mira UN.GIFT sono : riuscire a costruire maggior consapevolezza intorno a questo problema; creare una raccolta di dati, fatti e statistiche globali sul traffico; predisporre tecniche di assistenza efficaci.
Durante queste tre giornate si sono svolti numerosi workshop, al fine di approfondire le molteplici sfaccettature collegate al traffico e per fornire la condivisione di strumenti e buone prassi raggiunte fino ad ora.
E’ emersa in modo trasversale, dai diversi forum, la necessità di avere una visione più ampia nell’osservare questo problema. Le parole chiave, in questo senso, sono povertà, come radice da cui il traffico deriva, enorme domanda, come fattore che non si estingue mai e che diventa inoltre un pericoloso collante alla povertà, responsabilità, come uno dei fattori chiave per combattere il traffico a da cui ripartire (sia riferita agli stati e ai loro deboli interventi, sia a tutta la comunità internazionale, cittadini compresi).
Quindi le strategie da usare nell’affrontare questo problema si ritrovano sia in azioni specifiche sul traffico, sia nella lotta alla povertà, con tutti i progetti che si possono ad essa collegare. Giustamente, ha così sottolineato Maria Palacio, first lady dell’Equador, :«finchè ci sarà la povertà, troveremo sempre persone disposte a rischiare qualsiasi cosa, la vita stessa, pur di sfuggire alle condizioni di privazione estrema in cui si trovano. Queste persone saranno sempre a rischio di essere trafficate».
E’ più che mai necessario, dunque, realizzare uno scambio ed una collaborazione davvero effettivi tra le varie organizzazioni che si occupano di traffico, governative e non, creando un network che permetta collaborazioni ed aumentando l’efficacia delle azioni intraprese. Coerentemente con questo punto GTV ha preso parte a questo importante appuntamento, per riflettere sulle ulteriori azioni possibili (oltre ai progetti che sono già attivi nella lotta al traffico di donne in Vietnam) e per testimoniare la sua volontà di far parte du un network più ampio con cui interagire.


