Uno sguardo ai progetti di ANT


Per dare continuità al lavoro presentato lo scorso ottobre da ANT – Amici della Neonatologia Trentina Onlus durante il Convegno di Trento, finalizzato a fare il punto su oltre 10 anni di interventi di formazione e fornitura di attrezzature volti a migliorare e qualificare l’assistenza neonatale nel sud est asiatico, raccogliamo la testimonianza di Paolo Bridi, Presidente di ANT, sulla sua recente visita ai progetti che l’associazione ha in corso in Asia. Riportiamo di seguito le parole di Paolo Bridi relative alla sua missione in Vietnam, a Qui Nhon e Ho Chi Minh.
“A Qui Nhon, città del Vietnam Centrale con 300.000 abitanti, siamo stati accolti molto calorosamente dall’Assessore alla Sanità della Provincia. Il Reparto di Neonatologia accoglie 3 neonati al giorno con 4 medici e 19 infermiere. La mortalità infantile è scesa in 5 anni dal 20 al 5,4 per mille.Grazie al nostro intervento il reparto è stato dotato di nuove attrezzature e soprattutto è stata svolta in varie sessioni una intensa attività di formazione che ha coinvolto il personale medico e paramedico di tutta la Provincia di Binh Dinh (circa 1.2000.000 abitanti). Si tratta ora di proseguire questo lavoro nei distretti per migliorare la qualità del servizio a livello locale ed organizzare un efficace sistema di trasferimento all’ospedale provinciale dei bambini prematuri.
Nell’ospedale più importante di Ho Chi Minh, città di 8 milioni di abitanti nascono 60.000 bambini all’anno! Ho visitato il Reparto di Neonatologia dove Luciano ha operato con Est Meets West e conosciuto il Primario che ci ha aiutato nella formazione dei medici ed infermieri della Cambogia e del Laos. Un reparto modello, veramente il migliore visto in tutta l’area; il Primario, persona di grande disponibilità, ci ha sollecitati ad una collaborazione più intensa, anche perchè sarà lui il primo Presidente della Associazione Nazionale dei neonatologi del Vietnam, che verrà costituita  a breve. Infine abbiamo trovato qui, con grande piacere, l’unica associazione di genitori di bambini prematuri per ora presente in tutta quest’area”.
Il Presidente di ANT ha proseguito la visita ai progetti di ANT in Cambogia, a Phnom Penh e in Laos, a Vientiane.
“A Phnom Penh, a circa 200 km da Ho Chi Minh, abbiamo ritrovato il dott. Som Rithy che era stato un mese prima in Italia al nostro Convegno. Nel Reparto sono stati fatti significativi passi anche grazie al nostro lavoro ed al nostro progetto, progetto che continuerà quest’anno negli ospedali provinciali della Cambogia grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Trentino-Alto Adige. A novembre 2011, in occasione della Giornata Internazionale del bambino Prematuro, organizzeremo un Convegno conclusivo a Phnom Penh di questo progetto biennale e nell’occasione faremo il punto sul lavoro in atto varie nelle Province Cambogiane.
Dopo la Cambogia il Laos: la dott.ssa Phommady, anche lei presente a Trento, purtroppo non c’era, ma il Primario, i medici ed il personale ci hanno fatto toccare con mano i significativi progressi realizzati anche grazie all’aiuto di ANT, che proseguirà nelle varie Province con un finanziamento che ci ha concesso la Provincia di Trento”.
Spostandosi a Yangon, capitale del Myanmar, Paolo Bridi ha incontrato, inoltre, le autorità del Ministero della Sanità in preparazione di un progetto che verrà avviato quest’anno:”In un primo incontro con i funzionari del Ministero della Salute, il direttore di uno dei più importanti Ospedali della capitale del Myanmar ed il Primario di Neonatologia abbiamo discusso ed ottenuto l’autorizzazione per un primo progetto in Myanmar che coinvolgerà tre reparti di Neonatologia a Yangon e Mandalay. A marzo Luciano Moccia è tornato una settimana in Myanmar e da poco abbiamo  presentato il progetto all’Arcivescovo Luigi Bressan che aveva manifestato la sua disponibilità a finanziarlo, dopo aver finanziato anche una integrazione del nostro progetto di Timor Est. In questo momento abbiamo 10 progetti di cooperazione in corso, di cui 3 conclusi (due in Vietnam e uno in Laos): 2 in Cambogia, 2 a Timor Est, uno in Laos, più due in attesa di approvazione (in Myanmar e in Vietnam, sul tema del controllo infezioni). Non avremmo potuto fare questo lavoro senza l’aiuto nell’area di Luciano Moccia e senza la collaborazione con la Fondazione per la quale lavora, Est Meets West. Luciano si è da poco trasferito con la famiglia a Dili, Timor Est da dove continua la sua collaborazione con ANT.
È stato altrettanto prezioso l’aiuto qui a Trento del GTV, di Francesca Anzi e dei collaboratori della associazione. Fondamentale la disponibilità di medici, infermieri e ostetriche trentine e alto atesine che in questi anni hanno regalato tempo e disponibilità per la realizzazione di questi progetti, attraverso varie missioni nell’area. Abbiamo potuto fare questo lavoro grazie all’aiuto finanziario di enti pubblici (Provincia, Regione, Comuni), dell’ Arcivescovado di Trento e di centinaia di privati cittadini che ogni anno inviano il loro prezioso contributo per la realizzazione di questi progetti. A tutti loro va il nostro grazie anche a nome dei bambini laotiani, cambogiani, timoresi, vietnamiti e birmani che hanno e stanno beneficiando di questo lavoro”.

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