Buone nuove dal Bangladesh!
È con tanta soddisfazione che GTV ha concluso il progetto “Sostegno all’educazione primaria e secondaria nel Bangladesh post Sidr” contribuendo così a cambiare la qualità di vita di 900 bambini.
Il Progetto è stato portato avanti tra ottobre 2008 e dicembre 2009 e tutte le attività previste sono state svolte in relazione agli obbiettivi prefissati: garantire la frequenza scolastica di 800 ragazzi e ragazze che avevano abbandonato gli studi per via del ciclone SIDR e distribuire a loro e alle rispettive scuole materiale didattico di sostegno per le attività scolastiche.
I risultati hanno superato le aspettative perchè siamo riusciti a distribuire il materiale a 900 bambini ed adolescenti (561 ragazze e 339 ragazzi) in 16 scuole. Di questo numero totale 500 sono ragazzi delle scuole superiori e 400 delle elementari.
Le scuole sono state tra le upazilas (nome bengalese per i sottodistretti) del distretto di Pirojpur nel sud del Bangladesh.
Moushumi è una studentessa di 12 anni che frequenta la scuola Memorial Secondary School presso Tearkhali Mojid, ci racconta come sono andate le cose per lei:
“Mio padre è un piccolo agricoltore che prima del SIDR non aveva avuto difficoltà nel mantenere la nostra famiglia; tutte le coltivazioni, però, sono andate distrutte dal ciclone. Con il ciclone ho perso tutto il materiale scolastico e per la mia famiglia è diventato molto difficile riuscire a mantenersi e sicuramente pagare le tasse scolastiche non sarebbe stato possibile per loro. Avevo paura che i miei genitori mi avrebbero obbligata ad un matrimonio forzato e in questo caso avrei dovuto abbandonare gli studi”.
Noresh, un insegnante della South Sonakhali Ideal Girls School, condivide il suo pensiero e la sua esperienza di lavoro dopo il ciclone:
“Dopo il SIDR la scuola non era in grado di far partire l’anno scolastico a causa della mancanza di libri di testo, che la maggior parte degli studenti non avevano. Mancava di tutto, anche le uniformi scolastiche. (…) Dalla mia esperienza ho potuto constatare, durante gli anni, che i ragazzi che non riescono ad avere le uniformi, i libri e il materiale scolastico sono i primi ad iniziare a mancare a lezione, in modo graduale fino ad abbandonare gli studi. Per questo si convertono in vittime di matrimoni precoci, e questo è vero soprattutto per quanto riguarda le ragazze; si crea così un circolo vizioso di violenza contro i minori e violenza contro le donne. Nella mia scuola grazie a questo progetto sono stati aiutati 50 studenti”.
Questo progetto è stato possibile anche grazie alla collaborazione del salone “La Femme” ed i suoi clienti che con l’iniziativa “TAGLIANDO s’IMPARA” hanno contribuito con la somma 800 euro oltre al grande entusiamo!
Grazie!


